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Vestiti di gruppo

Senti di essere con i giusti abiti quando sei con il tuo gruppo? Ti senti inadeguat* rispetto agli altri? Giudicat*? Continua a leggere ??

gruppo e moda
Credits: The imaginary Avengers

Don’t be into trends. Don’t let fashion own you, but you decide what you are, what you want to express by the way you dress and the way you live.

[Non farti prendere dai trends. Non lasciare che la moda ti possieda, ma decidi tu chi sei, cosa vuoi esprimere attraverso il modo in cui ti vesti e in cui vivi].

Gianni Versace

Tempo fa su Instagram ho postato un box libero in cui porre quesiti riguardanti la moda e la psicologia. Tra questi c’era il seguente:

“Non mi sento mai vestita adeguatamente rispetto alle amiche quando le incontro”.

Sensazione, credo, conosciuta a molti di noi. Ma perché?

“O ἄνθρωπος φύσει πολιτικoν ζῷον” 

“L’uomo è per natura un animale sociale”, come afferma Aristotele nel primo libro de “Τά πολιτικά” (la Politica).

In quanto “animale sociale” l’essere umano ha bisogno della socialità, di confronto e di rapporto. In questo senso, il gruppo si configura come un luogo fondamentale per ogni persona. Spesso è un modello di riferimento, una fonte di valori, qualità e caratteristiche da condividere ed interiorizzare; il gruppo aiuta a definire la propria identità e lo stile di vita cui si aspira. 

Inoltre la socialità è necessaria per il processo di conoscenza: per crescere e per formare il pensiero autonomo bisogna fare esperienza, del mondo che ci circonda, degli oggetti e delle persone che lo abitano, dialogare, scambiare opinioni con gli alti, scoprire punti di vista diversi, nuove idee.

OMOLOGAZIONE E CRESCITA

L’appartenenza ad un gruppo è importante soprattutto in adolescenza. 

Tutti abbiamo voluto vestirci come i nostri modelli di riferimento, secondo un codice condiviso solo dalla nostra cerchia; ciò appaga il desiderio di appartenenza e di omologazione. 

Il gruppo da la sensazione di essere parte di qualcosa di più grande, di più forte e conferisce sicurezza, soprattutto in quella che è considerata una fase cruciale nella costruzione della personalità.

Ovviamente anche l’abbigliamento diventa uno strumento mediante cui il gruppo si distingue dagli altri. Gli abiti servono al singolo per ottenere l’approvazione sociale, per non essere escluso e per sentirsi parte di qualcosa di più grande. 

Hai presente “Mean girls”? Inizialmente Cady, appena trasferitasi dall’Africa, indossa abiti molto semplici, quasi anonimi. Quando decide di entrare a far parte del gruppo di Regina assume il loro dress code fino ad assumerne anche le caratteristiche caratteriali e comportamentali. Non spoilero ulteriormente…?

OLTRE I TEEN

gruppo amiche e moda
Credits: TvSerial

Il gruppo può però diventare limitante nel momento in cui soffoca le singolarità, quando la dimensione collettiva vuole prendere il sopravvento sulle specifiche identità.

Questo è vero in adolescenza come in età adulta, in cui però si percepisce maggiormente la sensazione di disagio e soffocamento del proprio Io. Questo perché man mano che si cresce l’identità personale diventa più importante di quella condivisa e si ha maggior necessità di distinguersi piuttosto che di omologarsi.

Affrontare le differenze richiede la presenza di un gruppo forte e maturo.

INSICUREZZA E PERFEZIONE

In un gruppo che non si basa sul confronto e in cui vengono escluse le differenze, imperano l’insicurezza e la vergogna: si è insicuri perché ci si sente costantemente giudicati e in pericolo di esclusione mentre la vergogna deriva dal timore di non essere mai abbastanza perfetti. 

Nel tentativo di essere perfetti per gli altri però si rischia di perdere il piacere di essere se stessi, di esprimere le proprie caratteristiche mediante abiti ed accessori e si perde il gusto di giocare con la moda, di stupire.

Ci si fissa su norme, regole, diktat di moda che appiattiscono ed ingrigiscono il meraviglioso arcobaleno che è la variabilità umana.

GRUPPO SANO, AMICIZIA LUNGA

amiche diverse
Credits: MyRedCarpet

Nella vita di tutti noi è importante sentirsi parte di un gruppo ma è altrettanto importante come si vive il gruppo e come ci si rapporta ad esso. 

Non è un ambiente salubre se il singolo teme di non essere accettato, se ha paura di non essere all’altezza, se pensa di dover reprimere il suo vero sé, adeguarsi ai gusti degli altri, per non rischiare di non essere accettato. 

Strutturato in questo modo, diventa un gruppo che soffoca, blocca e che non si evolve. Perché un gruppo che non è aperto alla discussione, al dialogo, in cui le critiche sono solo distruttive e non costruttive, non evolve mai e rischia di stagnare o di frantumarsi.

Se ci si sente sicuri, accettati per come si è, se si vuol far parte del gruppo si riesce a bloccare le critiche, a trasformarle in uno stimolo alla crescita e all’evoluzione.

Tanto dipende anche da una buona educazione alla gruppalità, che deriva dall’esempio di genitori ed educatori. Crescere in un ambiente in cui bisogna mettere da parte le proprie opinioni e accettare senza discutere il punto di vista imposto da uno solo, porta a rinunciare alla creatività, alle proprie idee e ad adeguarsi sempre passivamente a quelle altrui.

NORME GRUPPALI

Come sappiamo, l’abbigliamento è una proiezione di ciò che avviene all’interno, per cui ci sono tre elementi da tener presenti per migliorare la propria relazione con il gruppo:

non accettare e incorporare acriticamente i trends imposti: analizza se i trends usati dagli altri possono far parte anche della tua persona, se sono descrittivi realmente di una parte di te, se aderiscono ai tuoi valori. Se ti rendi conto di volerli solo perché non vuoi sentirti esclus*, o hai paura di essere divers*, temporeggia. Saranno presto sostituiti da altri. Anche in questo, non aver timore di essere e di imporre te stess*. Se è un gruppo maturo e sincero, capirà.

essere coerenti con se stessi: è più importante non entrare in dissonanza con se stessi piuttosto che con il gruppo di appartenenza. Ogni qual volta stai per indossare qualcosa che tutti hanno ma che proprio non ti convince, guardati alo specchio e chiediti: con questo indosso sono Io o sono come gli altri mi vorrebbero?

dar voce alle differenze: il dialogo così come il contrasto sono elementi di conoscenza e di crescita. Se non ti senti a tuo agio o ti senti fuori posto con le/i tue/tuoi amiche/amici rifletti sul perché e, se possibile, parlane con loro. Non esiste un migliore o peggiore; ognuno è unico e giusto.

Non c’è niente di male ad essere diversi e comunque volersi bene.

norme di gruppo
Credits: Cinematographe

D’altronde, si è diversi nel carattere e ci si accetta, perché non lo si dovrebbe essere anche nello stile d’abbigliamento?

E tu hai mai rinunciato a parti di te per conformarti al tuo gruppo? Ti senti giudicat*dai tuoi amici per le tue scelte di abbigliamento?

PARLIAMONE ??☺️

❤️

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