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Christmas in lockdown: Natale ai tempi del covid

Cosa cambierà in questo Natale 2020? Sarà possibile sentirsi vicini anche se a distanza? Come potremo essere comunque presenti accanto a parenti e amici?

Natale ai tempi del covid

NATALE AI TEMPI DEL COVID

Come nel libro “L’amore ai tempi del colera” di Gabriel García Márquez: c’è un microorganismo in grado di sconvolgere la vita di milioni di persone, che impone cambiamenti non voluti, che costringe a prendere decisioni impopolari. 

E ci sono le Persone, che lo subiscono, lo affrontano, ma che restano tali: persone. Dotate di passioni, sentimenti, abitudini, tradizioni, culture, cui non vorrebbero rinunciare. Persone cui i cambiamenti non piacciono; non li apprezzano quando devono agirli volontariamente, figuriamoci quando devono affrontarli anche quando non si sentono pronte.

E forse come nel libro, la speranza, la pazienza e l’amore alla fine ripagheranno…

IL CAMBIAMENTO NON DESIDERATO

Perché il Covid sta facendo proprio questo: ci sta obbligando ad affrontare cambiamenti che sarebbero avvenuti prima o poi, ma non così e non adesso.

Il Natale è una festa da passare con la famiglia, in cui ci si abbraccia, ci si prende in giro, si rivedono i parenti, si vivono le tradizioni. 

Però poi si cresce, le tradizioni si adattano e, se ci pensiamo bene, i cambiamenti avvengono ogni anno; ci adattiamo alle circostanze della vita ma i cambiamenti sono percepiti come volontari e consapevoli, non come costrizioni. 

Lavoro, trasferimenti, compromessi: sappiamo che saranno motivi per i quali il Natale non sarà lo stesso degli anni precedenti, ma, in genere, abbiamo il tempo per elaborare e accettare le novità. 

IL COVID NO

La situazione scatenata dal Covid invece viene percepita come disturbante; ci sta costringendo a nuovi scenari senza aver avuto il tempo di elaborare ed accettare il cambiamento. Per questo il Natale in lockdown viene percepito come una imposizione, un deprivazione del diritto di stare con la propria famiglia.

IL NATALE MUTATO

Per quanto mi riguarda sono anni ormai che, a causa del lavoro, io e Dario abbiamo rinunciato alle feste nei nostri luoghi e con le nostre famiglie d’origine (in realtà la mia ci ha raggiunto ovunque❤️); casa è ogni anno diversa perché ci trasferiamo spesso e non abbiamo mai gli stessi addobbi perché li perdiamo tra un trasloco e l’altro.

Per noi quest’anno sarà l’occasione giusta per festeggiare un maxi Natale in differita con un mega collegamento con Puglia e Campania.

Questo Natale Covid ci spinge a fare uno sforzo in più per creare da noi l’atmosfera natalizia, per dar vita da soli a nuove tradizioni, ci spinge a far leva su tutte le nostre risorse interiori per non perderne la bellezza. 

Natale non è solo troppo cibo e maxi assembramento…

REGALI COME SIMBOLO

Non sono i regali a “fare il Natale” ma, soprattutto quest’anno, possiamo considerarli come SIMBOLO della nostra presenza e vicinanza. 

Trasferiamo noi stessi in un oggetto legando il nostro nome e il nostro pensiero ad esso. E questo ci permette di essere simbolicamente con la persona che lo riceve.

Regalare qualcosa che sappiamo farà piacere all’altro è un modo per dire: ti raggiungo ovunque tu sia, ti ascolto e continuo a conoscerti. 

Sono sicura che avete raccolto indizi su cosa regalare durante le conversazioni con i vostri cari, se così non fosse…

Vi suggerisco due ottimi metodi per sapere il regalo giusto da fare e per garantirvi che sarà sotto l’albero del destinatario:

creare una lista desideri su Amazon. Potrete condividerla con chi volete e attivando l’opzione “gestisci lista” potrete consentire agli altri di apportare modifcihe, quindi eliminare oggetti dalla lista man mano che vengono comprati. Così non si incorre nel rischio di fare tutti lo stesso regalo.

Natale lockdown
Credits: Bennaker

creare la vostra wishlist segreta su Elfster e condividerla con famiglia e amici. Non ha importanza dove viviate e quanto siate lontani, con queste liste potrete essere tutti insieme anche a distanza.

wishlist natale lockdown
Credits: Elfster
wishlist natale lockdown
Credits: Elfster

Anche la nostra community è una piccola famiglia per cui condividete con me su Instagram le foto dei vostri alberi e di come avete ricreato l’atmosfera natalizia. Ci farà sentire più vicini e uniti.

Le famiglie virtuali servono anche a questo no??❤️

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