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Che cosa regalare per Natale?

Una delle maggiori cause di panico, forse anche peggio del Black Friday (a questo punto) è il momento in cui bisogna pensare, e fare, i regali di Natale.

Fonte: macrolibrarsi.it

Ogni anno ci scervelliamo per trovare il regalo perfetto per tutti. 

Si vorrebbe essere originali, regalare qualcosa di bello, di utile, che duri nel tempo. 

Se possibile si ripiega sul luxury o su un oggetto tecnologico, andando così abbastanza sul sicuro. Più o meno piace a tutti, e nessuno si sognerebbe di snobbarlo. Se non altro perché viene riconosciuto lo sforzo economico.

Spesso, per mancanza di tempo o per mancanza di idee ci si riduce a regalare qualcosa di anonimo, giustificando la propria scelta dicendo “in fondo, è il pensiero che conta”.

A volte si, suona proprio come una scusa: per non esserci impegnati abbastanza, per aver donato qualcosa che sappiamo essere brutto e, di certo, non adatto a chi lo riceve.

A Natale, così come in tutte le altre occasioni, un regalo è bello ed apprezzato quando si addice perfettamente alla persona cui è destinato. 

Generalmente, quando riceviamo un regalo e ci piace è perché rispecchia i nostri gusti, è qualcosa che desideravamo o che potrebbe essere utile. 

Significa che la persona che lo fa ci conosce molto bene e ci ha ascoltato. 

Quante volte, infatti, capita di dire frasi come “sai cosa mi servirebbe?…non ho ancora questo…potrebbe star bene con quel mio blazer”. 

Seminiamo indizi su cosa ci piace e cosa ci serve continuamente, senza (a volte) rendercene conto.

Solo chi è con noi, chi fa attenzione a ciò che diciamo, li coglie. 

Un altro regalo molto bello da ricevere è quello accompagnato dalla frase “l’ho visto ed ho pensato a te!”.

Ed è divertente anche scoprire come l’altro ci percepisce, per quale motivo ha collegato quel determinato oggetto a noi.

Fondamentalmente un regalo apprezzato può celare due messaggi: “mi conosce davvero” e “mi ascolta quando parlo”. Di base dunque rivela la profondità del rapporto, della relazione e mostra l’effettivo ascolto reciproco. 

Il regalo più intimo, ma allo stesso tempo, più azzardante da poter fare è il profumo. 

Riceverlo significa che l’altra persona ci è talmente vicina da conoscere l’odore della nostra pelle, da sapere come reagisce a contatto con determinate fragranze. In caso contrario, diventa uno di quei regali fatti tanto per.

Se proprio non avete idee, regalate il vostro tempo: dedicate un’ora o anche meno per una chiacchierata con quell’amico/a o parente con cui non riuscite mai a vedervi o a sentire. 

O donate ai vostri cari un’esperienza: un buono con una compagnia aerea, per esempio, o 20 fantastici minuti di Anger Games, per sfogare rabbia e frustrazioni.

I regali peggiori? Dare dei soldi dicendo “vai, compra quello che vuoi”. L’unica eccezione a questa regola sono i nonni.

Se lo fa una fidanzata, un genitore, o un fratello, è avvilente: denota un totale disinteresse nel comprendervi o cercare minimamente di conoscervi.

Riassumendo, ascolto e conoscenza. Sono questi i regali più belli che possiamo fare. Gli oggetti da scartare sono solo la rappresentazione visiva, fisica di quanto siamo vicini all’altro, di quanto siamo attenti ai suoi più velati dettagli.

Di quanto è presente nella nostra mente.

Lo so, è faticoso. Ma, dopotutto, le relazioni non sono mai una passeggiata, giusto?!

Avete già fatto i vostri regali? Qualche suggerimento?

Baci, Anastasia

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