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Cosa preferisci: individualità o uniformità?

Fonte: Google

Tutte le volte che dobbiamo decidere cosa indossare siamo influenzati da più elementi: 

-il nostro umore, quindi COME ci sentiamo, 

-COSA vogliamo comunicare, 

-l’OCCASIONE per la quale ci vestiamo 

-gli ALTRI. I severi e critici altri, sempre presenti nella nostra testa anche se assenti fisicamente.

Questo perché, purtroppo o per fortuna, viviamo in una società e in qualche modo tendiamo ad assorbire e ad incorporare i suoi giudizi all’interno del nostro modo di pensare.

Spesso quando scegliamo l’outfit la dicotomia principale è tra UNICITÀ, quindi INDIVIDUALITÀ e UNIFORMITÀ, quindi APPARTENENZA AL GRUPPO.

Se da una parte dunque abiti e accessori permettono di differenziarci, renderci unici, dall’altra servono per sentirci parte di un gruppo, per far si che sia immediatamente riconoscibile l’appartenenza ad esso.

Far parte di un gruppo è un elemento fondamentale del concetto di sé, della propria identità sociale e il guardaroba è il mezzo attraverso cui comunichiamo con chi ci identifichiamo, i valori, il fatto di NON ADERIRE ad un altro gruppo.

La moda è libertà: possiamo utilizzarla per esprimere la nostra vera identità e le nostre particolarità. O possiamo decidere di utilizzarla, qualora il nostro senso di appartenenza al gruppo e l’identificazione con gli altri membri siano più importanti dell’originalità, per esprimere i valori del nostro gruppo di riferimento.

Il rischio, in questo ultimo caso, è di far prevalere troppo il sé sociale, aderendo in modo estremo ai diktat imposti dall’esterno.

Pena la perdita di autenticità, originalità e l’espressione del proprio sé.

È normale che tu decida di vestire esprimendo al massimo te stessa, la tua sessualità, ma una volta fuori, in mezzo alle altre persone, avverta disagio perché in qualche modo ciò che indossi non è conforme con i valori del tuo gruppo, con ciò che gli altri indossano.

Cosa fare?

Qualsiasi sia la tua scelta, ricorda due cose fondamentali:

  1. non rinunciare MAI a te stessa. Anche se preferisci adottare uno stile conforme a quello dei tuoi amici, cerca sempre di rappresentare un pò di te attraverso il tuo outfit. Che sia una collana, un orecchino, il make-up: cerca di esprimere la tua unicità.
  2. la cosa più importante è che tu ti senta a tuo agio, comoda e tranquilla in quello che indossi.

Da sola a casa davanti allo specchio, indossando ciò che più ti rappresenta, apprezzi te stessa e senti la tua autostima crescere? Allora ci sei! Hai trovato l’outfit che ti fa risplendere, che ti permette di esprimerti.

Una volta fuori non sei più sicura della tua scelta? Questo può essere dovuto al fatto che percepisci un contrasto tra quello che sei e il gruppo di cui fai parte.

Come coniugare le due cose?

Come dicevano i latini “in medio stat virtus”, cerca una soluzione intermedia. 

Ti faccio un esempio: ti piace indossare abiti attillati ma i tuoi amici hanno uno stile comfy baggy? Vestiti a sovrastrutture!

Prima di tutto vieni tu, quello che provi e ciò che ti fa sentire sicura di te, quindi il primo strato sarà il tuo abito attillato, il tuo io pelle (cfr. dott.ssa Paola Pizza). 

Poi viene il gruppo: puoi optare per una felpa oversize che ti permette di far intravedere il vestito, te,  e allo stesso tempo di essere comfy baggy, come gli altri.

Un aiuto enorme viene dagli accessori

Qualsiasi outfit cambia in base agli accessori che decidi di indossare. 

Le scarpe, in particolare, ti danno la possibilità di URLARE chi sei anche se decidi di adottare un outfit estremamente basic. Un paio di sneakers fluo come le Buffalo per esempio, o particolari come le CLJD.

Immagina quanto starebbero bene con jeans nero e camicetta bianca.

Oppure scegli accessori particolari per i capelli, collane, orecchini.

Anche un solo, piccolo elemento, che ti faccia sentire diversa, distinta dagli altri, TE STESSA.

Se la sensazione di disagio in mezzo alle altre persone è molto forte, non vuoi rinunciare alla tua unicità, e le regole del gruppo cominciano a starti strette, forse è arrivato il momento di riflettere se ti senti ancora parte di quel gruppo. 

Forse i tuoi valori sono cambiati, probabilmente il tuo sentirti a disagio a livello di abbigliamento è un sintomo del fatto che sei cambiata, che non ti rispecchi più in quei valori, in quel modo di pensare. 

Probabilmente è il momento di conoscere nuove persone, trovare una nuova nicchia, un nuovo spazio in cui poter essere la nuova te stessa.

Se l’uniformità ti è scomoda ma allo stesso tempo vuoi continuare a far parte di quel gruppo ecco un ultimo suggerimento, il più difficile e il più impegnativo: imponi i tuoi valori, le tue regole

Ti dico  che è il più difficile perché è probabile che inizialmente gli altri componenti del gruppo ti prenderanno in giro, dovrai scontrarti contro le loro abitudini, dovrai essere abbastanza forte per affrontarli e caparbia per importi. Non lo fanno per cattiveria ma perché siamo geneticamente programmati per ribellarci ai cambiamenti. Il cervello umano adora l’abitudine, la routine. 

Nel momento in cui rileva un cambiamento attraversa alcune fasi: prima disprezza il cambiamento, poi lotta contro di esso, dopodiché gli diventa indifferente. Dopo poco comincia a guardare con interesse a quel cambiamento, e infine lo accetta e lo fa proprio. 

È quello che succede con tutte le mode la prima volta che vengono proposte. 

Quindi vuoi introdurre una novità nel tuo gruppo? Fallo! Resisti e vedrai che tutti ti imiteranno!

Ricorda di valutare cosa ti fa sentire meglio, l’esprimere te stessa anche risultando “STRANA” o il sentirti parte del gruppo; in ogni caso cerca quanto più possibile di NON RINUNCIARE MAI E POI MAI A TE STESSA!


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