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I colori per la psiche

La cromoterapia è la disciplina che utilizza i colori e il loro significato per stabilire un corretto equilibrio interiore ed influenzare in modo positivo lo stato di salute delle persone.

Sul sito Lifegate.it è riportata una definizione esaustiva di quella che è l’azione terapeutica della cromoterapia. 

Su Lifegate si legge: “l’azione terapeutica parte da un preciso concetto della fisica in base al quale il colore non è altro che una vibrazione di una particolare lunghezza d’onda. Poiché tutta la materia è costituita da una vibrazione di atomi, è legittimo pensare che quelle dei colori possano influenzare in modo positivo o negativo quelle organiche. Il colore, dunque, è energia che viene assorbita dal nostro organismo non solo a livello visivo, ma anche fisico, chimico, psichico. Per guarire si dovrà quindi ricorrere a colori specifici, adatti a ripristinare le lunghezze d’onda di parte o di tutto l’organismo”.

Al di là dei significati canonicamente attribuiti ai colori che definiscono come e quando è utile utilizzarli, secondo la psicologia della moda non è importante tanto ciò che un colore comunica e i suoi effetti fisiologici, ma

quello che un colore significa e comunica PER TE!

Ti è mai capitato di comprare un capo di abbigliamento o indossare qualcosa di un determinato colore solo perché “di moda” o perché si abbinava bene al tuo incarnato?  E realizzare poi quanto ti sentissi a disagio indossandolo o di averlo abbandonarlo nell’armadio (con il cartellino) ripromettendoti di indossarlo “al momento giusto”…

Anche i colori infatti comunicano per noi, ci rappresentano, dicono chi siamo, chi vorremmo essere; e perché possiamo sentirci a nostra agio indossandoli, devono essere in sintonia con la nostra persona e con quello che sentiamo.

Ognuno di noi associa i colori a concetti e costrutti differenti, per cui non ha tanta importanza quale caratteristica è di norma associata ad un determinato colore, quanto

come TU lo percepisci e come puoi usarlo per comunicare parti di te. 

È stato ampiamente dimostrato come la percezione del colore attivi determinati meccanismi fisiologici; in realtà ha anche degli intensi effetti psicologici.

La preferenza o meno per un certo colore non si basa solo sul fatto che sia intonato con la nostra carnagione e con l’outfit, ma anche che riesca ad esprimere la nostra personalità, i nostri obiettivi, chi siamo, chi vorremmo essere, chi vogliamo diventare. 

Parallelamente, riflettendo sui colori che non riusciamo ad indossare possiamo indagare in modo più approfondito cosa non ci piace di noi, cosa vorremmo modificare, chi o cosa non vorremmo essere.

I colori dunque possono essere considerati come una chiave interpretativa volta ad una maggiore conoscenza di noi stessi e, integrati nel concetto di “wear the life you want to live”, possono essere utilizzati per il raggiungimento dei propri obiettivi personali!

Il tuo colore preferito, quello con cui senti di esprimere pienamente te stesso? Il colore che invece non riesci ad indossare? E quello che ti piacerebbe integrare nella tua palette personale ma proprio non ci riesci?

PARLIAMONE INSIEME NEI COMMENTI!

Non perderti i prossimi articoli in cui tratterò i colori della quarantena e in che modo la quarantena ha accentuato la distanza tra Sè pubblico e Sè privato!

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