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Cosa significa letteralmente valorizzare: prove su viso

Cosa significa letteralmente Valorizzare?

Dal Vocabolario Treccani:

1. mettere in valore, conferire o accrescere valore a qualche cosa 

2. fig. mettere una persona in condizioni di esprimere ed estrinsecare tutte le proprie capacità e qualità, affidandole un ruolo e compiti adeguati 

valorizzazione, viso, colori, apparire, identità

IL PRIMO BIGLIETTO DA VISITA

Partiamo dal concetto che ogni minuto speso per il nostro benessere non è mai tempo perso e non è nemmeno catalogabile come pura vanità, io la ritengo una necessità fondamentale soprattutto quando il nostro viso è il primo biglietto da visita e, nel bene o nel male, parla della nostra storia.

Questo non vuol dire che il nostro viso deve essere bello e giovane a tutti i costi, ma semplicemente che, a volte, è il caso di accoglierlo nel tempo che passa, nelle emozioni che ha vissuto, problematiche e storia personale, facendo però attenzione a rispecchiare l’immagine più congrua di noi (ciò che vogliamo esprimere realmente, i nostri obiettivi), in base anche al momento e al ruolo sociale, perché le persone a cui ci porremo di fronte osserveranno per prima cosa il nostro viso, la sua comunicazione non verbale (sguardo, mimica facciale, tono della voce) e ciò che gli si pone intorno (trucco, capelli, dettagli come accessori). Poi tutto il resto.

Secondo uno studio redatto da Bert Decker, esperto di comunicazione, in soli due secondi ci facciamo una prima impressione della persona che incontriamo (catturata sicuramente della vista) che varrà come il 50% della sua immagine; poi nei 4 minuti successivi completiamo questo quadro facendoci un’ idea che, salvo conoscenza approfondita, difficilmente cambieremo. 

Vale forse la pena impegnarsi un po’ di più a riflettere sul nostro viso perché comunichi ciò che realmente vogliamo fare apparire di noi?

L’IMPORTANZA DEL VALORIZZARE

Ora ti faccio un’esempio reale di valorizzazione personale, autentica, che rispecchia la singolarità dell’individuo, in base all’esigenza di una mia cliente che si percepisce con un viso dalle linee molto rigide e dallo sguardo severo (sua percezione, difficile da sradicare salvo che lei stessa non decida di farlo), ma che nella sua personalità è invece empatica e aperta, gentile e socievole, da sua definizione, come riscontro nel nostro colloquio personale. Un’altro dato in mio possesso è la sua stagione di armocromia, inverno profondo, quindi i colori scuri saranno quelli che generalmente dovrebbero esaltarla nel suo complesso cromatico.

Il suo desiderio è quello di apparire in ordine presso il suo posto di lavoro (è un’ insegnante) e spesso si accorge che la parte che arriva di più ai suoi studenti è quella severa e se ne fa un po’ un cruccio, vorrebbe bilanciare le sue caratteristiche fisiche con il lato del suo carattere che, a scuola, con gli alunni, si rende meno visibile, soprattutto con gli studenti del primo anno.

Nel suo caso la scelta dei colori intorno al viso si muoveranno verso nuances mediamente scure per valorizzarlo; i colori saranno scelti con temperatura o neutro fredda o neutro calda, anche se la sua analisi cromatica ci ha rivelato essere stagione inverno, perché la sua necessità di apparire più empatica e aperta non può restare inespressa, inoltre bilancerà  gli scuri un colore chiaro anche per valorizzare il suo contrasto medio alto, ma principalmente per dare il giusto impatto meno severo al look. Cosi seguirà il capello, dove opterà per un riflesso cioccolato rispetto ad un cenere precedentemente impiegato e troppo cupo per il linguaggio che vuole dare alla sua immagine, sempre su tono mediamente scuro cosi che la comunicazione diretta con i suoi alunni passi sempre dallo sguardo, che non verrà messo in secondo piano.

Il risultato è stato sorprendente: attuando alcuni semplici cambiamenti relativi alla valorizzazione personale del viso, si è avvicinata maggiormente alla sua classe.

Possiamo scegliere come apparire sempre, non ha senso intraprendere un percorso di valorizzazione, viso o corpo che sia, che ti chiuda dentro paletti. Se ti senti oppress* dai colori, da uno stile che non ti rispecchia, vuol dire che è stata la moda a decidere per te e non viceversa tu a scegliere quale capo ti rispecchia e ti fa sentire te stess*.

Pensaci e dimmi: in quale modo indossi e valorizzi la tua identità?

Io nel frattempo penserò a quale potrebbe essere un’altro spunto di riflessione da proporti per essere letto tra le pagine di Pretty Psycho Things💓

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